Alcune barzellette

ALCUNE BARZELLETTE:

Papà , qual è la montagna più alta del mondo? domanda il piccolo e vivace Shmulik.
Non lo so.

qualche minuto...

come si chiama il re d'Italia?
Non lo so , risponde il padre grattandosi il capo,

come mai l'acqua bolle a cento gradi?
accidenti , risponde si fa per dire il padre, non lo so.

qualche minuto...
Silenzio...

Poi il padre guarda il figlio e aggiunge con un sorriso benevolo: domanda, domanda ancora figlio mio. Altrimenti come fai a impare?


Lo "shnorer" va da un uomo a chiedete l'elemosina.
E questo: "Vattene, pezzente. Levati dai piedi! Non ti do una lira."
Allora lo "shnorer" risponde: "Va bene, dirò quello che mi hai detto a quella che mi ha mandato."
'Ah! Perché a te, non solo ci vieni tu con i tuoi stracci, le tue cose... ti manda anche qualcuno!
E chi è?" 'La fame, signore. La fame..."


C'è un "lautar", un musicista moldavo che cerca una donna zingara che lui ha amato molto ma che i parenti hanno mandato molto lontano, a sposare uno zingaro.
Allora prega l'ebreo Levi Moses - sapete che gli ebrei erano noti per i loro contatti, lettere di credito eccetera - di trovargli la sua donna.
E lo scongiura: "Per l'amor di Dio, Levi Moses, fate qualcosa. Trovatela."
E Levi Moses risponde:  «Dio può molto, ma fa molto, molto poco. Levi Moses può molto, molto poco, ma fa molto."


Ci sono due signori, dei quali uno è gobbo, che camminano insieme.
Sono due amici: chiacchierano del più e del meno. Svoltando in una via si trovano di colpo davanti a una sinagoga.
Uno dei due, il "normale", sospira profondamente, e dice al gobbo: "Sai, una volta ero ebreo."
Anche il gobbo sospira, poi fa: "SI, sì, anch'io una volta ero gobbo."


Uno dei rabbini più rompiscatole della storia dell'ebraismo, il rabbino Shmulik, va tutte le sere anche lui sotto l'armadio di santità , ma non con ragioni di moralità così alta: la sua è più concreta.
"Senti... ma siamo disgraziati, qui! Lo sai? Io per tirare avanti questa comunità mi ammazzo, in questo paese antisemita di Polonia! Allora, ci mandi questo milione di dollari? Ti decidi o no?"
E l'Eterno sente questa voce tutte le sere, la voce sgradevole di Shmulik.
Gli vengono due orecchie così, perché Shmulik non molla mai. Tutti i venerdì sera lui è li a fare il suo piagnisteo, la sua protesta.
Dopo tre anni, l'Eterno decide di manifestarsi, e appare la sua presenza sopra l'armadio di santità . "Shmulik, eccomi. Eccomi!... Non ne posso più della tua vociaccia. Sai cosa vuoi dire? In paradiso giriamo tutti coi tappi di cera. Non ne possiamo più! Cosa vuoi?!? Perché non capisci?"
"Guarda, sei un Dio in gamba, quando vuoi. Vedo che sei venuto. Ti do atto. Ti faccio un ragio-namento, così vediamo se ci capiamo." Va bene." "Tu sei il padrone dell'universo. Dimmi che cosa è per te un milione di anni." L'Eterno risponde seraficamente: "E un secondo, Shmulik." "E che cosa è per te un milione di dollari?" "Ma è un centesimo, Shmulik!" dice l'Eterno.
"Allora, scusami... Facciamo questo ragionamen-to: ti costa tanto dare a questo tuo bravo servo e alla sua comunità questo centesimo?"
E l'Eterno fa: "Ma no, Shmulik. Però, ti prego, aspetta un secondo!"


BETH SHLOMO - SINAGOGA DEL CENTRO - Cod. Fiscale: 97145630154