Miketz

Parashat Miqqetz

ESSI AVEVANO MESIRAT NEFESH

I Greci, adoratori di idoli e dominatori della Terra Santa, in collaborazione con alcuni simpatizzanti Ebrei (chiamati Ellenisti perche' esaltavano ed emulavano la cultura greca) entrarono nel Hechal, la parte piu' sacra e recondita del Beth HaMikdash (il Sacro Tempio) e contaminarono tutti gli olii. Quando gli Asmonei li sconfissero, venne trovata una boccetta d'olio che non era stata profanata. L'olio era sufficiente per un solo giorno. Venne riaccesa la Menorah e l'olio duro', miracolosamente, otto giorni finche' la nuova provvista d'olio fu pronta. Chanukah celebra la miracolosa vittoria sui Greci, che culmino' con la purificazione e riconsacrazione del Beth HaMikdash. Gli Asmonei, per merito dei quali si compi' il miracolo di Chanukah, possedevano un'arma segreta, la Mesirat Nefesh, ossia lo spirito di sacrificio.


Lo scopo di tutte le nostre feste e' di trarre un insegnamento dagli antichi eventi che la festivita' commemora ed applicarlo ai giorni nostri, alla vita quotidiana dell'Ebreo e della sua comunita'. Quando applichiamo al nostro tempo l'insegnamento che ci da' l'antico miracolo di Chanukah, vengono alla luce diversi punti che richiamano la nostra attenzione.


Vediamo in primo luogo come un posto cosi' sacro come il Beth HaMikdash possa, in certe circostanze, essere reso impuro pur rimanendo, apparentemente, intatto. Il secondo punto e' che, in questo caso, la purificazione e la riconsacrazione del Santuario possono essere ottenute solo con la Mesirat Nefesh, lo spirito di sacrificio, che ci fa resistere alle forze dell'oscurantismo , senza soffermarci a valutare le possibilita' di vincita o meno. E poiche' non ci puo' essere compromesso con un nemico che vuol contaminare cio che e' sacro nella vita ebraica, la sola risposta puo' essere resistenza incondizionata, lasciando l'esito finale della lotta al Volere Divino. Tuttavia, la nostra storia ci da' un insegnamento perenne: quando usiamo la Mesirat Nefesh l'esito della battaglia non e' mai dubbio!


Gli antichi eventi di Chanukah mettono in rilievo per gli Ebrei, un altro fatto di vita , quello cioe' che nella vita ebraica il benessere materiale e' sempre connesso a quello spirituale. Nel caso di Chanukah, sebbene la persecuzione greca fosse cominciata con un attacco spirituale, cioe' con il tentativo di far loro dimenticare la Tua Torah e trasgredire i dettami della Tua volonta' (22), essa fu subito seguita da una politica che tendeva a depredare gli Ebrei anche dei loro beni materiali e dei loro figli. La stessa relazione tra il benessere fisico e spirituale fu di nuovo evidente quando gli Ebrei divennero liberi. Quando, guidati da un manipolo di Asmonei, gli Ebrei resistettero all'assimilazione con fede incrollabile, D-o li aiuto' a sconfiggere il nemico, salvando cosi' non solo le loro anime, ma anche le ricchezze e i figli.


Oggigiorno, come spesso accadde in passato, gli Ebrei che desiderano restare fedeli al retaggio dei loro padri, devono affrontare le forze dell'oscurantismo che li sovrastano, minacciando di travolgere il mondo in generale ed il mondo ebraico in particolare. Oggi, le case ebraiche, la Yeshiva (scuola della Torah) e la Sinagoga sono i nostri santuari. Questi santuari di D-o non sono immuni da contaminazione e, per preservare la loro purezza e santita', devono trovare in noi la stessa fermezza degli Asmonei. Ma, anche se le circostanze possono sembrare del tutto sfavorevoli, la ricompensa per chi sapra' resistere sara' molto maggiore dello sforzo, poiche', con l'aiuto di D-o, l'esito della battaglia e' certamente miracoloso e non c'e' dubbio che la vittoria sara' completa (spiritualmente e materialmente) proprio come avvenne nei giorni di Chanukah.

 

IL MIRACOLO DI CHANUKAH

 

Siamo nel mese ebraico di Kislev ed in questo mese ricorre la festa di Chanukah, di che cosa si tratta?
La parola Chanukah e' l'insieme di due parole: Chanu = si sono riposati (dai combattimenti con i loro nemici) e lettere Chaf e Heh = ovvero nel 25.simo giorno del mese di Kislev. Questo perche' in ebraico ogni lettera dell'alfabeto ha anche un valore numerico.
Era il tempo del secondo Beth HaMikdash, quando in Israele regnava il greco siriano Antioco IV chiamato Epifane. Gli ellenisti hanno combattuto contro gli Ebrei ed avendo superiorita' schiacciante di forze hanno coronato con il successo le loro imprese militari. In tutto il paese hanno iniziato ad introdurre la cultura ellenista e hanno perfino contaminato il Beth HaMikdash (Il Sacro Tempio).


Tanti Ebrei sono stati influenzati da questo e, piano piano, i greci hanno esteso il loro potere ovunque.


Nel villaggio di Modiin viveva la famiglia dei Kohanim (Sacerdoti) Asmonei. Il capo famiglia, Mattityahu, con i suoi sette figli, chiamati Maccabei dalla iniziali del brano inciso sui loro scudi (Mi Kamocha baelim Hashem = Chi e' come Te fra i forti, o D-o?) ha organizzato una guerriglia e, dopo anni di lotta (168-165 a.e.v.), nonostante il loro esiguo numero di combattenti male armati e deboli, uno contro migliaia, sono stati miracolosamente aiutati da D-o e sono riusciti a scacciare le forze siriane. Precipitatosi a Gerusalemme, nel Sacro Tempio, hanno trovato una scena indescrivibile: perfino degli idoli erano stati messi nel Santuario. Ed e' questo che il Talmud ci racconta nel trattato Shabbat: Gli Ellenisti entrando nel Santuario hanno contaminato tutti gli oli del Heichal (Santuario) e quando il regno degli Asmonei si e' rafforzato e loro li hanno neutralizzati, hanno trovato solo un'ampolla d'olio ancora sigillata con il sigillo del Sommo Sacerdote, che pero' bastava solo ad accendere la Menorah (Candelabro a sette braccia) per un giorno, mentre il tempo necessario per preparare dell'olio nuovo era di otto giorni. E' successo un miracolo e, con quest'olio, hanno potuto tenere accesa la Menorah per otto giorni. Dall'anno successivo li hanno stabiliti come giorni di Solennita', di Lode al Signora e di Ringraziamento.
Guardando attentamente a quanto detto sopra, vediamo chiaramente che non si e' verificato un solo miracolo, ma due. Il primo miracolo e' stato che un piccolo esercito di Kohanim sia riuscito con l'aiuto Divino a liberare la Terra Santa e a dare liberta' a tutto il popolo, stabilendo un regno di Kohanik per molti anni. Il secondo miracolo e' che l'olio, in quantita' sufficiente per un solo giorno, ha invece illuminato per otto.
Se ci si domanda quale miracolo sia piu' importante, dovrebbe essere ovvio che il miracolo della sopravvivenza e' quello principale. Se, invece, esaminiamo i ricordi e le leggi stabilite per commemorare gli eventi, troviamo proprio il contrario.


Mentre ricordiamo il miracolo dell'olio con il precetto che ancora oggi viene praticato da tutti gli ebrei del mondo, di accendere per otto giorni le luci di Chanukah, con tutta la famiglia intorno, con benedizioni e canti, iniziando con una candela la prima sera e cosi' proseguendo fino a otto, l'ottavo giorno, per ricordare il miracolo della vittoria e della liberazione dagli oppressori e' stata aggiunta solamente una breve lode al Signore Al haNissim . La sua importanza e' tale che se una persona ha dimenticato di dirla durante la preghiera, non e' necessario che la ripeta, ed il precetto si da' ugualmente per adempiuto. Sembra veramente una cosa incredibile! Al miracolo maggiore viene data poca importanza, mentre a quello secondario e' riservata tutta l'enfasi. Come mai?


E' ovvio che c'e' qualcosa di piu' profondo in tutto questo.
Analizziamo piu' attentamente il racconto del Talmud: Gli Ellenisti entrando nel Santuario hanno contaminato tutti gli oli del Heichal Non c'e' scritto che (cercando tesori o armi) sono stati contaminati gli oli indirettamente. Si capisce dal linguaggio diretto che il loro scopo era di contaminare l'olio. Inoltre c'e' scritto anche tutti gli oli del Heichal ! Di solito, pero', l'olio non si trovava nel Heichal, ma in un apposito magazzino o in un altro luogo. Come mai tutto l'olio era li'?


Quando i siriani sono entrati in Eretz Israel non hanno massacrato gli Ebrei e non hanno cercato di annientarli materialmente. Piuttosto, la loro volonta' era di influenzarli e di portarli alla loro cultura ellenista. Nel Concetto dei greci, la Torah degli Ebrei poteva essere una saggezza e filosofia profonda; come tale essi erano disposti ad accettarla purche' fosse considerata una creazione umana, come la loro mitologia.
E, come quella, la Torah avrebbe potuto e dovuto esser modificata di tanto in tanto secondo le esigenze del tempo. In questo modo, la continuita' e l'immutabilita' delle leggi della Torah, come lo Shabbat, le leggi della Kasherut, sarebbero state messe in forse.
Infatti, non era la Torah che essi volevano sopprimere, ma il concetto che contenesse le rivelazioni della Parola Divina, che essa fosse la Torah di D-o. Si opponevano all'osservanza dei precetti sovrarazionali che piu' di ogni altra cosa distinguono il modo di vivere degli Ebrei ed imprimono alla loro vita lo specifico spirito ebraico di solennita' e di purezza.


Quindi, quando gli Asmonei hanno preso le armi in mano per combattere, non hanno combattuto per salvarsi la vita e per la liberta' nel senso comune del termine. Hanno combattuto per la purezza e per la sovrarazionalita' della Torah. Quindi, non si sono avuti due miracoli separati. Quando D-o fece il miracolo dell'olio puro, questa era la ragione per cui avevano combattuto.


La maniera, quindi, in cui viene ricordato il miracolo di Chanukah e' la piu' adatta anche al miracolo per la vittoria, perche' oggetto della lotta era proprio la purezza. La differenza tra olio puro e non, non puo' essere rivelata da nessun miscroscopio e non c'e' alcuna ragione umana per vietarla o per fare alcuna differenza. Ed e' percio' che i greci volevano che gli Ebrei accendessero la Menorah con l'olio impuro, per dimostrare che non vi era alcuna differenza e che leggi sovrarazionali non avevano importanza. La verita' di quei tempi rimane pur sempre verita' anche per i nostri giorni e cio' che vale per l'intero popolo ebraico, vale naturalmente anche per ogni singolo Ebreo.


Nell'ambiente che lo circonda, sotto l'influsso di forze estranee, l'Ebreo puo' accorgersi che il suo Santuario , ossia la fede ed il desiderio di adeguarsi alla volonta' di D-o con l'osservanza della Torah e delle Mitzvot, dettate dal Signore, corre il pericolo di venire invaso e contaminato da idee e costumi estranei alla vita ebraica, ostili ad essa e con essa incompatibili. Ma nel Santuario recondito dell'anima sua, c'e' sempre recipiente d'olio puro e santo: quella scintilla di Divinita' che c'e' nella sua anima Divina che non puo' venire ne' distrutta ne' contaminata. Bastera' che l'Ebreo la ravvivi e, anche se dapprima la luce gli sembrera' tenue e di breve durata, essa si dimostrera' tuttavia sufficiente ad illuminare tutta la sua vita e diverra' una Luce Perpetua.
L'Ebreo non deve tuttavia pensare solo a se stesso. Il precetto: Ama il prossimo tuo come te stesso ci impone il medesimo atteggiamento anche verso i nostri correligionari.


Non dovremo mai abbandonare il nostro compagno ebreo che ha bisogno di aiuto. Dovremo sforzarci di ravvivare in lui quella luce santa e pura, anche se ci sembra tanto debole da non poter durare piu' di un giorno. Infatti, anche se cosi' fosse, varrebbe la pena di farlo. Ed invece essa diverra' ogni giorno piu' forte e, a poco a poco, illuminera' tutta la sua vita.


Chanuka ci ricorda che quello che mette in pericolo la vita ebraica non e' tanto l'affievolirsi o l'estinguersi della sua luce, quanto piuttosto la tendenza ad alimentare con olio impuro la Menorah che la diffonde. Questa tendenza si manifesta in diversi modi: nel culto delle ricchezze e del successo materiale; nel presentare certe ideologie e certi ismi creati dagli uomini come la panacea per tutti i mali di questo mondo; nell'idolatrare la scienza e la tecnologia e nel voler misurare tutto con il metro della ragione umana. Tutte queste tendenza non escludono necessariamente l'esperienza religiosa , ma o la relegano in un campo ristretto o, peggio ancora, producono una pseudo religiosita', ove il desiderio di consacrarsi al Signore e lo spirito di devozione vengono sacrificati alla convenienza ed alla volonta' di compromesso e ove ci si lascia guidare da un pragmatismo e da un razionalismo grossolani, anziche' dalla verita' genuina e dalla religiosita'.


Chanuka ci insegna che la santita' e la purezza della vita ebraica devono essere salvate ad ogni costo. Non solo si dovrebbe evitare che gli aspetti esteriori e materiali della vita di ogni giorno possano contaminare la purezza e la santita' della Torah e delle Mitzvot, ma, al contrario, la Torah e le Mitzvot dovrebbero santificare ogni aspetto materiale della nostra vita giornaliera secondo il principio: In tutti i tuoi passi pensa a Lui.

 

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COME SI CELEBRA CHANUKAH

 

1. Ogni sera di Chanukah accendiamo la Menorah per ricordare i miracoli che Hashem ha fatto per noi a quei tempi in questi giorni.
2. C'e' chi usa accendere la Menorah sul davanzale della finestra, cosi' che anche la gente in strada la puo' vedere. Altri mettono la Menorah accanto allo stipite sinistro della porta, di fronte alla Mezuzah, per essere cosi' circondati da Mitzvot.
3. Per accendere la Menorah si possono usare candele di cera. E' meglio, pero', usare olio d'oliva con stoppini di cotone, poiche' il miracolo nel Beth HaMikdash e' avvenuto con l'olio d'oliva. Quest'anno Chanukah comincia domenica sera, 13 dicembre, e finisce lunedi' 21 dicembre.

 

COME SI ACCENDONO LE CANDELE

 

4. La prima sera si accende la candela a destra della Menorah. Poi, ogni sera si aggiunge una candela procedendo verso sinistra e si accende la nuova candela per prima (da sinistra a destra).
5. Si accende lo Shamash (la candela servitore) e tenendolo in mano si recitano le seguenti Berachot:

 

BARUCH ATA ADONAI ELOHEINU MELECH HAOLAM ASHER KIDESHANU BEMITZVOTAV VETZIVANU LEHADLIK NER CHANUKAH
BENEDETTO TU, O SIGNORE NOSTRO D-O, RE DELL'UNIVERSO, CHE CI HAI SANTIFICATI CON I TUOI COMANDAMENTI E CI HAI COMANDATO DI ACCENDERE I LUMI DI CHANUKAH

BARUCH ATA ADONAI ELOHEINU MELECH HAOLAM SHEASA NISIM LEAVOTEINU BEIAMIM HAELE BIZMAN HAZE
BENEDETTO TU, O SIGNORE NOSTRO D-O, RE DELL'UNIVERSO, CHE COMPISTI MIRACOLI PER I NOSTRI PADRI NEI TEMPI PASSATI, DURANTE QUESTA STAGIONE

La prima volta che si accende si aggiunge:

BARUCH ATA ADONAI ELOHEINU MELECH HAOLAM SHEHECHEIANU VEKIYIMANU VEHIGHIANU LIZMAN HAZE
BENEDETTO TU, O SIGNORE NOSTRO D-O, RE DELL'UNIVERSO, CHE CI HAI TENUTO IN VITA E CI HAI PRESERVATI E CI HAI PERMESSO DI RAGGIUNGERE QUESTA STAGIONE.

6. Si accende prima la Menorah
Venerdi' 18 dicembre si accende la Menorah prima di accendere le candele di Shabbat (alle 16.20)
7. Sabato sera, 19 dicembre, si accende la Menorah dopo l'uscita di Shabbat e dopo aver recitato l'Havdalah (alle 17.30)
8. Soldi di Chanukah
Si usa dare soldi di Chanukah ai propri figli, ai propri allievi e ai bisognosi per ricordare che, con il miracolo di Chanukah, sono stati risparmiati i nostri averi materiali dal depredo dei Greci. Quindi dimostriamo che i nostri soldi vengono usati bene e che valeva la pena di lasciarli in mano nostra.
9. E' consigliabile che ognuno accenda la propria Menorah.
10. Nella Tefillah e nel Birkat Hamazon si aggiunge Al haNissim.
11. E' usanza mangiare cibi fritti nell'olio che ricordano il miracolo dell'olio.

 

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UNA VERA PACE DURATURA

 

E spezzeranno le proprie spade per farne lame di aratro e le proprie lance per farne falci: una Nazione non alzera' piu' contro l'altra la spada, ne' altri piu' vorra' imparare a fare la guerra. (Isaia 2, 4)
La visione profetica descritta in Isaia annuncia un mondo di pace e di armonia, un mondo illuminato da Divina saggezza e perfetta bonta'.
Certo, lo stridente contrasto fra la realta' degli anni Novanta e tali utopistiche visioni le fa sembrare decisamente irrealizzabili! Eppure molti di noi, la maggior parte, non vorrebbero convenire che al mondo cosi' come e' oggi sia negata la possibilita' di essere quale dovrebbe.
Ognuno di noi puo' probabilmente riferirsi al desiderio ed alla speranza di un mondo dove le cose vadano a posto, dalla disgregazione dei nuclei famigliari al disaccordo tra le Nazioni.


La maggior parte della gente, dunque, condivide l'anelito per un mondo di altro genere.
Nella Tradizione Ebraica, il nostalgico quadro di un mondo migliore e' indicato come ardente desiderio della Redenzione universale.
E' storico che, da sempre, gli Israeliti hanno pregato perche' venga il Messia , l'Uomo che mettera' in movimento un processo di perfezionamento dell'umanita'. Nella fede ebraica, il Messia non e' ne' leggenda ne' allegoria. Di fatto, il credere nella sua venuta, codificato da Maimonide fra i principi essenziali della religiosita', e' parte integrante, da millenni, dell'Ebraismo. Ed a quel tempo, non ci sara' la fame, ne' la guerra, ne' la gelosia, ne' la competizione. Il bene trionfera' dovunque, ci sara' abbondanza di tutto quello cui agognamo e sulla terra non ci sara' altra occupazione oltre alla ricerca di D-o. (Maimonide nel Yad HaChazakah fine Hilchot Melachim)
L'umanita' sara' illuminata dalla Saggezza Divina, cosi' che la guerra, patimenti, invidie ed avidita' non avranno possibilita' di sussistere, in un mondo ormai opulento materialmente e ricco spiritualmente.
I grandi doni della tecnologia, delle Arti e delle Scienze (umane) saranno dedicati alla comunicazione e diffusione generale della Verita', della conoscenza e della giustizia.


In verita', il tempo e' piu' che maturo. Il popolo ebraico ha sopportato un esilio della durata di duemila anni. E' stato un esilio estremamente amaro, in una solitudine disumana E, finalmente, noi siamo giunti alla fine di esso, quindi all'alba della Redenzione generale
Tutti (gli avvenimenti attuali sembrano essere) i segnali che ci avvertono quanto sia vicina la fine dei giorni certo e' fuori da ogni ombra di dubbio che e' giunta l'Era della Redenzione Tutto cio' che ci resta da fare e' DESIDERARE il nostro Giusto Messia, cosi' che egli possa completare la sua missione e liberare dal galut (esilio) tutti i Figli di Israele e portare una vera eterna pace a tutta l'umanita'. (Parole del Rebbe di Lubavitch, Rabbi M.M. Schneerson Shlita)
L'ebraismo non approva predizioni sulla data dell'arrivo del Messia. Ne' i messaggi dei nostri Profeti, ne' alcuna fonte Rabbinica fissa una qualche data. Tuttavia, essi caratterizzano il periodo nel quale il Messia verra', come un tempo di confusione spirituale e morale e di rovina dei valori etici. Ed e' innegabile che proprio adesso noi abbiamo v


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