Tezave

PARASHAT TETZAVE

 

Tetzave, la Parasha di questa settimana, ci parla delle funzioni religiose nel Santuario. L'accensione giornaliera della Menorah - il candelabro d'oro era uno dei riti piu' importanti. La Parasha ci intrattiene, all'inizio ed alla fine, sull'accensione della Menorah e ci descrive l'olio usato.

 

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La Torah prescrive che l'olio usato nella Menorah sia assolutamente puro; e per garantire che fosse tale, veniva scelto con ogni cura. L'olio ha pure una parte importante nella festa di Chanuka, ben nota a noi tutti, in cui si accende una Menorah. Molte sono le cose che possiamo apprendere da questo liquido cosi' comune. Sembra che l'olio abbia due qualita' opposte: a) da un lato, esso ha la tendenza a penetrare, a macchiare e ad espandersi sopra qualsiasi sostanza con cui venga in contatto: e questo sta a significare l'adattarsi e l'aderire a qualsiasi cosa.

Viene inoltre prodotto con un processo di spremitura e battitura delle olive: ed in cio' possiamo vedere un simbolo d'unita'; b) dall'altro lato, quando si voglia unirlo ad altri liquidi, l'olio non si mescola: si dimostra indifferente e si mantiene separato; anzi, rimane costantemente al di sopra - cio' che e' proprio l'opposto dell'umilta'! Agli ebrei religiosi che non vogliono avere niente a che fare con i loro vicini non osservanti, l'olio porta proprio questo messaggio: Siate umili, concilianti e togliete ogni asperita' nei rapporti con i vostri simili, senza fare nessuna differenza fra il ferro arrugginito e l'oro finemente cesellato . Bisogna espandersi e penetrare ovunque. Bisogna essere amichevoli con tutti, indurre gli altri ebrei a comprendere meglio la loro fede, con forti legami d'amore .

Ma questo e' solo una parte del messaggio portatoci dall'olio. Alcuni, vedendo quanto i nostri correligionari si sono allontanati dall'Ebraismo, mettono in pericolo la propria fede e la propria osservanza, ridimensionando quest'ultima per renderla gradevole e attraente ai vicini. Anche noi dovremmo trarre una lezione dall'olio, il quale non si mescola con gli altri liquidi. Nostro obiettivo dovra' essere quello d'avvicinare sempre piu' gli altri ebrei alla Torah - non di sfrondare la Torah per adattarla alle loro credenze. In questo modo (essendo cioe' amichevoli con tutti, ma saldi nella nostra fede e nella nostra osservanza) adempiremo nel giusto modo alla vera missione della nostra vita, e ci eleveremo sempre piu', raggiungendo un grado superiore di spiritualita' - cosi' come l'olio sale al di sopra degli altri liquidi.

NOTE

Il racconto si basa su una lettera del Lubavitcher Rebbe, scritta nel 5708 (1948).


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