Itro

INFERIORITA' O PRIORITA'?

(Questa è la seconda di una serie di domande e risposte sul ruolo della donna ebrea).

DOMANDA: La Sua precedente risposta che la donna ebrea non sta di fronte all'uomo, in una categoria inferiore, non mi ha ancora convinto. Non è forse vero che essa è esente da quelle Mitzvot che comportano un elemento di tempo (p.e. portare i Tefilfln - ciò che può essere fatto solo di giorno?) E non è un fatto che secondo la legge ebraica, viene ritenuto che la donna non è idonea per fungere da giudice od occuparsi di altre questioni legali?

RISPOSTA: Qui il vero problema è stato interpretato in modo del tutto errato, ciò che desidero chiarire qui di seguito: Ogni cosa nel mondo ha una sua specifica funzione e scopo. Il cer­vello ed il cuore sono gli organi più vitali del corpo umano. A­vrebbe forse senso dire che il cervello è inferiore al cuore, per­ché non ha qualità emotive,o che il cervello è superiore perché il cuore non ha il potere di ragionare? Evidentemente, no! La esistenza dell'organismo è soggetta al normale funzionamento di ogni singolo organo. Lo stesso accade con l'uomo e la don­na; ognuno ha una funzione specifica da compiere. La donna ha il compito di essere madre, di allevare i figli e dedicar loro le sue cure nell'età in cui più ne hanno bisogno. Perciò D-o l' ha esentata da certi obblighi che ha imposto all'uomo. Ma il com­pito della donna di occuparsi della casa e di diffondervi il vero spirito ebraico, non ha minore importanza. Perciò, è per la priorità dei suoi doveri, piuttosto che per inferiorità che la don­na ebrea non è tenuta ad osservare certe Mitzvot, che sono legate ad un elemento di tempo, affinché non interferiscano con le sue specifiche funzioni vitali. Riguardo all'argomento che la donna non è ritenuta idonea per fungere da testimone ed occuparsi di altre questioni legali, la spiegazione risiede neI fatto che essa è stata dotata di una maggiore emotività, poiché la cura dei bambini in tenera età richiede uno straordinario amore, pazienza e dolcezza. Ma un troppo alto grado di emotività è un impedimento nelle questio­ni legali, per le quali la ragione e l'imparzialità di giudizio sono essenziali. Perciò, dato che la Torà si occupa delle persone che, le loro qualità, rientrano nella media, e siccome, ovviamente, la donna è, in media, più emotiva, essa non è stata ritenuta idonea ad occuparsi di questioni legali, che sono state affidate all'uomo, meno emotivo e più oggettivo. Naturalmente, ci sono donne che sono più razionali dell'uo­mo, ed uomini più emotivi delle donne; ma è ovvio che quando la Torà stabilisce la legge, questa deve essere basata sulla mag­gioranza o la media, non l'eccezione, altrimenti non potrebbe venire applicata. Speriamo che i concetti qui esposti siano sufficienti per confutare queste accuse prive di fondamento, e che Lei riuscirà a trovare molti altri argomenti a sostegno della verità: cioè che la Legge di D-o è perfetta, e che la Torà riserba, a chi se­gue le sue vie, gioia e serenità.


BETH SHLOMO - SINAGOGA DEL CENTRO - Cod. Fiscale: 97145630154