Nel 1940 alla proclamazione delle leggi razziali in Italia, il Governo di allora radunò gli ebrei presenti sul territorio nazionale che non avessero avuto la nazionalità Italiana per rinchiuderli a Ferramonti (Cosenza) in un campo di internamento appositamente costruito. | ![]() |
| Durante questo periodo, migliaia di rifugiati furono introdotti a Milano ed ospitati per periodi anche lunghi in Palazzo Odescalchi, in via Unione 5, sede assegnata temporaneamente alla Comunità Ebraica di Milano. In due stanze all'interno dell'edificio i rifugiati fondarono un Beth Hamidrash ( Casa di Studio ) che prese il nome di She'erit Haplita' (il resto dei sopravvissuti) in ricordo della sua tragica storia. |