La nostra storia
BREVE STORIA DEL BETH SHLOMO

Nel 1940 alla proclamazione delle leggi razziali in Italia, il Governo di allora radunò gli ebrei presenti sul territorio nazionale che non avessero avuto la nazionalità Italiana per rinchiuderli a Ferramonti (Cosenza) in un campo di internamento appositamente costruito.

Dentro quelle mura intere famiglie vissero in condizioni di ristrettezza ma con una certa libertà , tanto che fu concesso ai prigionieri di costruirsi una piccola sinagoga all'interno del campo stesso.

Quando nel 1943 il campo fu liberato dalle truppe Britanniche, nelle cui file combattevano compagnie ebraiche provvenienti dall'allora protettorato della Palestina, la Sinagoga continuò ad operare come Sinagoga militare all'interno del campo che si trasformò lui stesso in base militare.

Dopo la liberazione, Milano ospitò una sede a cui facevano riferimento le compagnie ebraiche inquadrate nell'esercito alleato con il nome di "palestine, questi soldati insieme alla Brigata Ebraica organizzàvano l'immigrazione degli scampati dai campi di sterminio nazisti, verso quello che sarebbe presto diventato lo stato di Israele.

 

 

Durante questo periodo, migliaia di rifugiati furono introdotti a Milano ed ospitati per periodi anche lunghi in Palazzo Odescalchi, in via Unione 5, sede assegnata temporaneamente alla Comunità Ebraica di Milano. In due stanze all'interno dell'edificio i rifugiati fondarono un Beth Hamidrash ( Casa di Studio ) che prese il nome di She'erit Haplita' (il resto dei sopravvissuti) in ricordo della sua tragica storia.

Furono utilizzati gli arredi ed i libri di studio della Sinagoga di Ferramonti, nel frattempo trasferita a Milano dall'Esercito Inglese, per essere ancora utilizzata come Sinagoga militare.

Quando pochi anni dopo via Unione 5 chiuse i battenti per divenire sede di una Questura, la Sinagoga continuò a vivere ad opera di alcuni sopravvissuti che avevano deciso di eleggere Milano a loro dimora, trasferendosi in un vicino locale ma conservando gli stessi arredi utilizzati in via Unione, le stesse sedie su cui sono ancora impressi i nomi dei primi frequentatori.

Durante gli anni il Beth Hamidrash fu rinominato diverse volte in memoria di alcuni suoi sostenitori da Shmuel Bestandig, presidente durante la permanenza in via Unione, sino all'attuale nome in ricordo di Sally ( Shlomo ) Mayer.


BETH SHLOMO - SINAGOGA DEL CENTRO - Cod. Fiscale: 97145630154